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La principale terapia del diabete è la modifica dello stile di vita.
I tre cardini principali sono: dieta, esercizio fisico, terapia (insulina o ipoglicemizzanti orali).

Inoltre, parte essenziale della cura del diabete è l'autocontrollo domiciliare della glicemia.

Il diabete di tipo 1 richiede subito il trattamento con insulina, per prevenire le manifestazioni delle complicazioni acute (scompenso, coma iperglicemico con cheotacidosi).
Il modello terapeutico oggi più frequentemente adottato consiste nella cura insulinica intensiva caratterizzata dalla somministrazione di più dosi di insulina (3-4 iniezioni nel corso della giornata).

La combinazione delle diverse preparazioni va individuata paziente per paziente. Le insuline oggi più usate sono quelle del DNA ricombinante umano.
Le preparazioni insuliniche sono di tre tipi:
- a breve durata di azione, che agiscono rapidamente
- a durata di azione intermedia
- a durata di azione lunga

Le insuline di introduzione recente, lispro, glulisina e aspart, hanno un effetto più veloce rispetto all'insulina solubile tradizionale e una durata di azione più breve. Vengono iniettate al momento del pasto.

L'insulina rapida viene di solito iniettata dai 15 ai 30 minuti prima dei pasti. Va in circolo in 30-60 minuti, con un picco di azione tra 2 e 4 ore e durata sino a 8 ore.

Le insuline ad azione intermedia e lunga sono attive dopo circa 1-2 ore, hanno un picco di azione tra le 4 e le 12 ore e una durata di 16-35 ore.

Nel diabete di tipo 2 la dieta, l'esercizio fisico e le compresse ipoglicemizzanti costituiscono i capisaldi della terapia.

I principali ipoglicemizzanti sono:

- Sulfoniluree: aumentano la secrezione di insulina. Sono quindi efficaci solo quando è ancora presente un'attività delle cellule pancreatiche.

- Biguanidi: la metformina agisce solo in presenza funzionalità residua delle cellule beta ed è il farmaco di prima scelta nei pazienti in sovrappeso.

- Altri ipoglicemizzanti orali sono: l'Acarbose, che ritarda la digestione e l'assorbimento di amido e saccarosio; i tiazolidinici, pioglitazone e rosiglitazone riducono le resistenze periferiche all'insulina.

- Incretino mimetici e inibitori della dipeptidil-peptidasi-4 (DPP4)
Le incretine sono ormoni ormai rilasciati dall'intestino in risposta ad un pasto con il risultato di abbassare la glicemia.

L'exenatide, isolata dalla saliva del Gila Monster, una lucertola che vive nel deserto dell'Arizona, si è dimostrata efficace nel controllo della glicemia e del peso corporeo, aumentando la secrezione di insulina e migliorando la funzionalità delle cellule beta.

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